CHE COSA SIGNIFICA ESSERE “AMICI”
di Paola Profumo

I Giardini Botanici Hanbury vanno capiti, per essere amati. La loro bellezza è completamente diversa da quella di tanti giardini che ci vengono incontro con fiori e prati all’inglese; diversa per il gioioso, apparente disordine che ci porta a scavare nel grande disegno di Thomas.
Quando si arriva e si guarda il Giardino dall’alto, è facile pensare che è davvero unico per il mare che lo accompagna; ma è anche facile restare delusi mentre si scende e non si sa guardare davvero. Certamente le audio-guide aiuteranno a capire qualcosa di questo stupendo messaggio che arriva da tutto il mondo, di questo orto botanico che nasconde nella suggestione estetica il rigore della scienza: noi, tornando più volte, riusciremo a sentire la “voce” di cui parla una delle tante iscrizioni che ci accompagnano.
Gli Amici dei Giardini Botanici Hanbury hanno quindi il compito di capire e di far capire il significato di un giardino così, per cui la quota annuale è soltanto un nostro segno di affetto, senza altra controparte che non sia, appunto, l’esistenza stessa dei Giardini. Il versamento della quota non aspetta una risposta, né privilegi né regali. Vuole soltanto sottolineare una partecipazione alla vita del Giardino ed insieme un impegno per renderlo più bello. E’ quindi il segno che si cerca di aiutarlo, anche con suggerimenti colturali, nozioni scientifiche, nuovi iscritti e tanto altro.
Il Giardino non esiste solo per le sue piante, per il progetto che le sottende e per coloro che qui lavorano, ma anche per l’aiuto di chi lo guarda e lo studia, mentre ne diffonde la conoscenza.
Solo quando si darà il proprio contributo non per ricevere qualcosa in cambio, ma per dire il proprio affetto, si farà davvero parte di coloro che vengono chiamati amici dei Giardini Hanbury.