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I GiardiniBotanici
Hanbury, dati in
concessione perpetua all'Università di Genova - che ne ha curato la
ricostruzione - sono situati a La Mortola, nei pressi di Ventimiglia,
sono caratterizzati da piante erbacee, arbustive ed arboree
provenienti da zone tropicali e subtropicali di tutto il mondo, qui
riunite per le eccezionali condizioni ambientali che ne permettono
l'acclimatazione.
Per tali ragioni sono conosciuti ovunque, sia dagli studiosi di
botanica sia da tutti coloro che amano la natura e, in particolar
modo, i giardini. Occupano un piccolo promontorio della Riviera dei Fiori,
fra la Via Aurelia e il mare, e sono visitati da diverse decine di
migliaia di turisti ogni anno.
La superficie dei Giardini, di circa 18 ettari, in parte è
coltivata con piante esotiche, in parte è invece mantenuta a macchia
mediterranea e costituisce un raro esempio di questo tipo di
vegetazione, del tutto esente da influssi antropici.
Un gruppo di studiosi e di persone particolarmente sensibili alla bellezza della
natura, di nazionalità diverse, ha formato un'associazione, gli Amici dei Giardini Botanici Hanbury:
essa vuole in tutti i modi aiutare un giardino il quale - per le
gravissime perdite riportate durante la prima e la seconda guerra
mondiale e per la mancanza di fondi sufficienti - aveva subito un
forte degrado.
Gli 'Amici' - oltre che con l'Università di Genova - cooperano con ogni istituzione che voglia
riportare i Giardini allo splendore di un tempo, per il progresso scientifico,
la salvaguardia del patrimonio botanico esotico e spontaneo, la gioia di qualsiasi
turista che ami le realtà naturali molto preziose.
Gli Amici sono stati incoraggiati, in questa loro iniziativa, sia dalle autorità italiane
sia dai Giardini reali di Kew, ed hanno l'appoggio più completo e la
partecipazione di Italia Nostra, del WWF (Italia) della Royal
Horticultural Society e della International Dendrology Society.
Si stanno raccogliendo nuove piante in grado sia di sostituire quelle morte
sia d'arricchire in qualsiasi modo lo stupendo patrimonio botanico voluto
dagli Hanbury. Si promuovono tutte le iniziative che valorizzino un bene che
per troppo tempo si è trovato in gravi difficoltà.
Tutte le persone che amano la natura, i giardini ed i fiori possono aiutare i Giardini Hanbury, entrando a far
parte dell'Associazione secondo le modalità descritte nella pagina
qui acclusa. Le stesse istituzioni botaniche e protezionistiche di tutto il
mondo sono chiamate ad iscriversi perché "La Mortola", oggi
già in rinascita, possa tornare alla ricchezza antica e, nello stesso
tempo, progredire grazie alle conoscenze ed alle tecniche più attuali.
I Giardini Botanici Hanbury de La Mortola sono stati ideati nel 1867 da Sir Thomas Hanbury che,
con l’appoggio del fratello Daniel, realizzò un giardino di acclimatazione
di piante esotiche provenienti dalle più svariate regioni del mondo.
Sino l’anno della sua morte, che avvenne nel 1907, Sir Thomas aiutò in ogni modo gli
abitanti della zona, da La Mortola a Ventimiglia sino ad Alassio, mentre all’Università
di Genova offriva l’attuale Istituto Botanico che da lui prende il nome.
Il suo interesse per il mondo vegetale lo spinse a donare un terreno vicino a Londra, che venne
ad accogliere il celebre Giardino di Wisley, della Royal Horticultural
Society.
Alla morte di Thomas la sua opera fu continuata dal figlio Cecil e dalla nuora Lady Dorothy,
entrambi appassionati di giardini. I Giardini Botanici Hanbury furono venduti
allo Stato italiano nel 1960 ed attualmente sono stati affidati, in gestione,
all’Università di Genova: quest’ultima si occupa dell’aspetto
scientifico del Complesso, mentre la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici della Liguria
rinnova le strutture architettoniche.
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